Perché sterilizzare una coniglia

La sterilizzazione della coniglia da compagnia è, a meno di casi particolari, sempre consigliata, questo perché offre, a dispetto di un minimo rischio anestesiologico, molti e importanti vantaggi.

 

La prevenzione dei tumori all’utero

La letteratura internazionale indica che una percentuale tra il 50 e l’80% delle coniglie non sterilizzate di età superiore ai 4 anni sviluppa alterazioni uterine, quali tumori (adenocarcinomi).

 

Prevenzione di idrometra/piometra

Si tratta della raccolta di liquidi/pus, è un problema grave che può essere risolto solo chirurgicamente e, se non diagnosticato e trattato per tempo, ha esito letale.

 

Prevenzione del tumore alle mammelle

Le coniglie sviluppano frequentemente anche cisti e tumori (adenocarcinomi) mammari. Al contrario di quanto si pensava una volta e di quanto accade nell’uomo, l’incidenza di questi tumori non diminuisce con la gravidanza, in più quanto più precoce è la sterilizzazione tanto più se ne diminuisce l’incidenza. 

 

Prevenzione delle false gravidanze

La falsa gravidanza è causa di forte stress per la coniglia, si manifesta con un atteggiamento di nervosismo, strappamento del pelo dalla zona inguinale, preparazione del nido e, a volte, produzione di latte.

 

Prevenzione delle gravidanze indesiderate e convivenza

La sterilizzazione è il modo migliore di prevenire gravidanze indesiderate per chi possiede sia una femmina che un maschio (ricordiamo che l’accoppiamento ha una durata nell’ordine dei secondi, quindi, è sufficiente un attimo di distrazione!).

 

Maggiore serenità 

Il coniglio è un animale che quando vive in natura si organizza vivendo in colonie e, se lasciato da solo per la maggior parte della giornata, soffre molto. La convivenza femmina-femmina, d’altronde, può creare non pochi problemi a causa dei litigi, mentre la convivenza maschio-femmina è impossibile per ovvie ragioni a meno che non si intenda avviare un allevamento. La sterilizzazione risolve il problema consentendo di tenere due conigli offrendogli una vita più serena.

Tenere un maschio e una femmina rispettivamente non castrato e non sterilizzata nello stesso ambiente, anche se fisicamente separati da un recinto o da gabbie, è una forma di maltrattamento.

 

 

L’età migliore per la sterilizzazione della coniglia è il 5° mese di vita. Un intervento tardivo, infatti, potrebbe limitarne i benefici come quelli a vantaggio della prevenzione dei tumori mammari.